lunedì 17 giugno 2013

ABB nomina CEO Ulrich Spiesshofer

Il responsabile della divisione Discrete Automation and Motion succederà a Joe Hogan il 15 settembre
 
Zurigo, Svizzera, 17 giugno 2013 – Il consiglio di Amministrazione di ABB ha nominato Chief Executive Officer all'unanimità Ulrich Spiesshofer, attuale responsabile della sua divisione Discrete Automation and Motion (DM). Succederà in questo ruolo a Joe Hogan dal 15 settembre 2013. Hogan continuerà ancora per qualche mese a lavorare per ABB in qualità di Senior Advisor del Consiglio di Amministrazione. Spiesshofer si è unito al Comitato esecutivo di ABB nel 2005 ed è stato nominato capo della divisione DM nel 2009. Ha raddoppiato i ricavi della Divisione attraverso operazioni di crescita organica e inorganica. Tra i fatti principali, l'integrazione di Baldor - l'acquisizione più ampia mai effettuata da ABB - e l'aumento dei margini guidato da una svolta nel business della robotica così come la crescita profittevole e l'inarrestabile esecuzione operativa delle attività dei motori e dei drives. "ABB ha sviluppato un forte patrimonio di talenti: sono estremamente lieto che il nuovo CEO provenga dall'interno del Gruppo e che porti dei solidi risultati da record, oltre a una profonda conoscenza del portfolio", ha dichiarato il presidente di ABB Ubertus von Grünberg. "Ulrich ha costituito una forza fondamentale nella definizione e attuazione della strategia di ABB e l'integrazione di Baldor si distingue come un punto di riferimento per grandi acquisizioni di successo". Spiesshofer ha anche avviato altre attività di crescita in DM basate sulla crescita organica e sulle acquisizioni che hanno aiutato la Divisione a crescere più rapidamente del mercato e a espandere nuove aree di business come la eMobility e gli UPS (Uninterruptible Power Supplies), così come a bilanciare meglio il business dal punto di vista geografico. La potenziale acquisizione di Power-One posizionerebbe ABB come leader globale nella fornitura di inverter solari. Un successore nel suo ruolo di capo della divisione DM sarà annunciato quanto prima. Il CEO Joe Hogan ha dichiarato: "Ulrich ha fatto un lavoro eccezionale in DM sulla base delle conoscenze e dell'esperienza acquisita in molti anni di successo all'interno e fuori da ABB. Con il suo forte contributo e collaborazione orientata al team, la nostra strategia a medio termine ha fatto grandi progressi". Prima di acquisire la responsabilità della divisione DM, Ulrich è stato responsabile della funzione Corporate Development con il compito di sviluppare la strategia e implementare i nostri business nell'area dell'energia e dell'automazione in stretta collaborazione con tutti i team di ABB. Tra le sue attività l'istituzione di un processo per fusioni e acquisizioni nonché la formazione dell'area ABB technology venture. Nel suo ruolo, ha rafforzato i processi di eccellenza operativa e di acquisto di ABB, ponendo le basi per il programma di riduzione dei costi che è stato eseguito negli ultimi anni durante la crisi economica globale. "Sono entusiasta di avere l'opportunità di guidare ABB e di soddisfare le richieste dei nostri clienti lavorando sul successo di Joe", ha dichiarato Spiesshofer. "Non vedo l'ora di continuare a lavorare con tutti i miei colleghi del Comitato Esecutivo e tutto il team di ABB. Insieme continueremo a guidare la crescita profittevole e l'inarrestabile esecuzione dei processi di business del Gruppo".
Prima di entrare in ABB, Spiesshofer ha lavorato tre anni in Roland Berger Strategy Consultants e 11 anni per i consulenti di management di A.T. Kearney, dove ha istituito attività di consulenza di successo in comparti industriali che comprendono i settori oil and gas, utilities, telecomunicazioni e automobilistico, in Europa, Asia e nelle Americhe. Ulrich ha conseguito un master in Business Administration e Ingegneria, oltre a un dottorato di ricerca in Economia, entrambi presso l'Università di Stoccarda, Germania.
 
 

Fondazione Bassetti ospita Chris Anderson

"Proprio come il World Wide Web ha democratizzato l'innovazione nei bit, un nuovo tipo di tecnologia – dalle stampanti 3D ai laser da taglio – sta democratizzando l'innovazione degli atomi". Parole di Chris Anderson, tra i fondatori di WIRED USA e autore di Makers. The New Industrial Revolution. Anderson sarà ospite d'eccezione del Symposium "From Taylorism to Tailor Made. A bridge between two cultures" organizzato nell'ambito del progetto Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty" in programma dall'11 al 24 giugno a San Francisco. Il Simposio apre il calendario di eventi promossi da Fondazione Giannino Bassetti in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura a San Francisco. Sull'onda del successo che il movimento dei makers sta incontrando su scala globale, il Symposium punta ad approfondire il ruolo dell'artigianato dalla prospettiva italiana e statunitense. Infatti – spiegherà Piero Bassetti introducendo i relatori – accanto all'innovazione tecnoscientifica sta assumendo un nuovo peso l'innovazione poiesis intensive, che coniuga creatività e tecnologia con effetti rilevanti sui modi di produrre e sulla società. Design e high-tech sono, già oggi, gli ingredienti di una emergente economia della bellezza. Una rivoluzione industriale (come tra i primi ha scritto «The Economist») che, nei paesi a capitalismo maturo, si lascia alle spalle tanto il taylorismo rappresentato dal film «Tempi moderni» di Chaplin, quanto le sirene di uno sviluppo prevalentemente "immateriale". Avanza la manifattura tailor made, la produzione di oggetti creati su misura, il cui valore aggiunto è la dimensione esperienziale. Un artigianato declinato al futuro, con rinnovate esigenze tecnologiche e finanziarie (crowdfunding), capace di affermare la propria reputazione tra i giovani e di accedere ai canali distributivi utilizzando i social networks. Durante il Simposio ne discuteranno artigiani, imprenditori, designer del XXI secolo che sviluppano manualità e tecnologia. Oggi la scocca di un'auto da corsa, che prima veniva fatta in tremila ore di lavoro da meccanici e saldatori, è prodotta in quattro ore sagomando ad arte la fibra di carbonio; milioni di creativi sviluppano idee con le stampanti 3D, che escono dalla dimensione di nicchia e divengono fatto produttivo, come moderne macchine a vapore: è la prima trasformazione strutturale – relativa ai modi di produrre cose – nell'epoca del Web e del glocal. Oltre a Chris Anderson, animeranno il dibattito personalità di rilievo, come Dale Dougherty, editor e publisher di «MAKE», General Manager di Maker Media division of O'Reilly Media, Inc., insignito dal Presidente Barack Obama del titolo di "Champion of Change"; e Stefano Micelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, autore di Futuro Artigiano. Parteciperanno inoltre Giulio Ceppi, Total Tool; Luisa Collina, Politecnico Milano; Tom Igoe, Arduino; Giovanni Lanzone, The Renaissance Link; Rodrigo Rodriquez, Flos; Sigurdur Thorsteinsson, Design Group Italia. L'introduzione del Simposio sarà affidata al presidente di Fondazione Bassetti, la cui mission è favorire il dialogo tra protagonisti dell'innovazione e istituzioni; nella consapevolezza che l'innovatore, oggi, può scrivere la storia, ma domanda una «nuova statualità» all'altezza della sfida. L'evoluzione del craftsman suggerisce di riformulare il rapporto tra modo di lavorare e modo di convivere (la polis). Ciò corrisponde a investire nell'economia della bellezza, con politiche e formazione all'altezza, per ripensare il vantaggio competitivo delle piccole e medie imprese italiane. Sono temi su cui si focalizzano i due workshop in cui studenti, progettisti e aziende saranno protagonisti assoluti: "Design will own the Future. Beauty and tech, a new vision of design, a new way of education" (presso Singularity University) basato sullo studio di casi aziendali che creano "innovazione responsabile", coniugando alta tecnologia e artigianalità; "From Made in Italy to Make in Italy", in cui saranno proposte testimonianze di imprese italiane che utilizzano l'innovazione, la bellezza e il design per migliorare il loro posizionamento sul mercato ed essere più competitivi. Oltre ai momenti dedicati al dibattito e al confronto tra professionisti, cultori e personalità, Making in Italy - Making in USA: "Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty" propone al pubblico anche tre importanti installazioni, ideate da alcune tra le più importanti realtà del mondo del design, dell'artigianalità e dell'innovazione. "The New Italian Design", riproposta in versione aggiornata rispetto alla prima edizione del 2007, ideata da Triennale Design Museum di Milano offre una panoramica sul design italiano contemporaneo, un percorso di analisi, valorizzazione e promozione dei creativi italiani emergenti, che segnano un cambiamento del mondo del design dal XX al XXI secolo. In esposizione 288 progetti di 132 designer italiani, dedicati non solo al design di prodotto, ma anche al design food e all'interior design. L'esposizione "The new Shape of Artisans' Identities" è promossa, invece, da Confartigianato ed è dedicata interamente al nuovo ruolo dell'artigiano. Sei aziende declinano nel futuro l'eredità artigiana che rende le imprese italiane famose in tutto il mondo, reinterpretandola e innovandola secondo le logiche del XXI secolo, ossia utilizzando le nuove tecnologie per far vivere prodotti di alta qualità. Si tratta di mettere in luce una nuova identità artigiana, in grado di affrontare le sfide imposte dalla new economy, grazie all'unione di artigianalità, design e ben fatto italiano. In occasione dell'apertura della mostra, interverranno Giorgio Merletti, Confartigianato; Giulio Ceppi, Total Tool; Yves Behar, Designer; Renato Mattioni, Camera di Commercio di Monza; Rodrigo Rodriquez, Flos; Alberto D'Ottavi, Blomming. Infine, il Gruppo Poltrona Frau e Cappellini celebrano le loro icone all'interno dell'esposizione "Poltrona Frau: 100 years of Italian leathership. Cappellini's Heroes: Explorers of Design between imagination and reality": si tratta di pezzi in cui la forma ha raggiunto un livello di riconoscibilità collettiva tale da essere rappresentativa di un intero periodo o del modo di progettare tipico di un determinato autore, caratteristiche che rendono i prodotti capaci di attraversare il tempo, perché caratterizzati da un design a metà strada tra realtà e immaginazione.

venerdì 7 giugno 2013

FILA: progetti culturali del 2013

Continua, anche nel 2013, il sostegno di FILA alla cultura in tutte le sue forme d'espressione. Sottolinearne la centralità e partecipare attivamente ad alcuni tra i più stimolanti progetti culturali nel nostro Paese è, ormai da molti anni, un impegno dell'Azienda. Per dare valore a questo percorso, i marchi FILA diventano quindi parte integrante delle iniziative che sostengono, creando un legame unico, che si arricchisce nel tempo.

 

Dove c'è talento, passione e creatività, FILA c'è.

 

FILA e il CINEMA dedicato ai ragazzi

Per il quarto anno consecutivo, FILA è partner dello storico Giffoni Film Festival (18-29 luglio) che, per la sua 43esima edizione, ha scelto il tema Forever Young. Per sempre giovani nella mente e nello spirito, attraverso il cambiamento continuo e la voglia di dialogare con le nuove generazioni. L'essenza di questa edizione incarna i valori che FILA da sempre promuove con le sue attività e con i suoi prodotti che stimolano la libera espressione della creatività. La presenza di FILA a Giffoni, nello specifico, si esprime nel Premio Speciale GIOTTO Super be-, assegnato dai giurati della categoria Elements +3 (i piccini dai tre ai cinque anni), chiamati a giudicare i cortometraggi selezionati dalla Direzione Artistica del Festival e a votare il loro preferito.  Il Premio è un maxi matitone personalizzato con il nome del regista vincitore, poggiato su un supporto che raffigura la pellicola dei film.

Un pezzo unico che consolida il legame tra FILA, Giffoni e il mondo dei più piccini, veri protagonisti del Festival.  Il Premio Speciale GIOTTO Super be-bè è un chiaro richiamo al marchio "svezzamente", dedicato allo sviluppo della creatività dei bimbi dai due anni in su, attraverso prodotti certificati e di ottima qualità.

FILA e la LETTERATURA

Prosegue, anche nel 2013, il connubio tra il Festivaletteratura di Mantova (4-8 settembre) e trattoPEN, da 9 anni "penna ufficiale della manifestazione". Anche quest'anno il Festival, sarà animato da ri-tratto: quattro laboratori creativi dedicati al ritratto descrittivo (guidati da uno scrittore) e figurativo (condotti da un illustratore) che coinvolgeranno gli ospiti del Festival ed il pubblico in uno scambio reciproco di impressioni ed emozioni, all'insegna della libertà espressiva. I laboratori potranno essere seguiti live sui canali social del Festival e di FILA.  La novità di quest'anno sarà un'installazione collocata nella Tenda Libri in Piazza Sordello che permetterà al pubblico di scrivere (con trattoPEN, ovviamente) una suggestione legata al Festival che avrà poi una trasposizione digitale grazie ad un sito internet su cui verranno lanciate le scansioni in tempo reale dei contributi. Un'occasione per unire  la scrittura fisica con quella digitale e un'occasione per riflettere sulla profonda interconnessione esistente tra le due.

 

WWW.FILA.IT

martedì 4 giugno 2013

Andrea Paiusco alla guida di Whirlpool Francia

Andrea Paiusco è il nuovo general manager per la Francia di Whirlpool EMEA, uno dei Paesi chiave del business europeo di Whirlpool. Paiusco arriva al vertice di Whirlpool Francia dopo un percorso aziendale che l'ha portato a operare in molti Paesi dell'Europa e dell'Asia nell'ambito del marketing e delle vendite e che ne ha progressivamente affinato le doti di leadership. «Quella in Francia è l'ennesima sfida che mi trovo ad affrontare da quando sono in Whirlpool -commenta Paiusco-; una sfida che richiede, da parte mia, l'adattamento alla nuova situazione da gestire e l'applicazione di una leadership acquisita nel tempo, sia quella appresa nei corsi di formazione ad hoc seguiti in azienda, sia quella maturata sul campo, nelle tante funzioni ricoperte nei vari siti Whirlpool nel mondo e per cui mi è stata d'aiuto la mia natura eclettica e curiosa, quella che dagli studi classici a livello superiore mi ha portato a una laurea tecnico-scientifica, come Informatica, quindi a una professione attinente il marketing».
Se infatti leader certamente si nasce, indubbiamente si può anche diventare sviluppando opportunamente i propri punti di forza e lavorando sugli aspetti di debolezza. «La leadership è uno dei valori fondanti dell'azienda, un investimento che Whirlpool fa sul proprio management. Per questo ho avuto l'opportunità di seguire diversi tipi di training finalizzati e via via più specifici -ricorda Paiusco-, culminati con un coaching personalizzato. La leadership è la capacità di prospettare una visione, quella aziendale, ai propri collaboratori e, in questo modo, aiutarli a dare il proprio meglio; quanto più è diffusa tanto più l'organizzazione è vincente». Sul campo le doti di leadership di Paiusco si sono potute formare in quasi vent'anni a contatto con le realtà di mercato e le sfide più diverse; dall'Asia (Hong Kong, New Delhi, Singapore, Shangai) e dall'Oceania all'head quarter europeo di Comerio (Varese), da Zurigo a Stoccolma, ultima sede prima dell'incarico come general manager in Francia. «Ci sono dei principi comuni per l'esercizio della leadership, che sono la credibilità e il buon esempio -conclude Paiusco-; quello che fa la differenza e con cui bisogna confrontarsi volta per volta cambiando Paese sono le attitudini culturali e le abitudini delle persone. In alcuni paesi il dipendente richiede una figura di capo forte e decisionista, in altri è indispensabile coinvolgere i collaboratori nei propri progetti perché questi ti seguano. L'Italia è una realtà che vede la compresenza di questi due estremi: serve una figura di leader riconosciuto, ma il coinvolgimento ha assunto un'importanza decisiva per il raggiungimento dei target».
Nato a Venezia il 15 novembre 1962, Andrea Paiusco è coniugato e ha due figli; laureato in Scienze dell'Informazione all'Università di Udine, si è occupato per cinque anni di progetti strategici in Procter & Gamble; in Whirlpool dal 1995 è stato prima responsabile vendite europeo customer service, quindi trade marketing manager Pacific area, project leader per l'Asia, direttore marketing dei mercati emergenti nella regione EMEA, direttore vendite per il built in in Italia, direttore fabric care marketing centrale e general manager per i Paesi del Nord Europa. Parla inglese, francese e svedese.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

mercoledì 29 maggio 2013

Alce Nero è completamente Palm Oil Free

Dopo anni di ricerche e test, Alce Nero ha sviluppato la nuova ricetta del brodo vegetale che oltre a contare su una lista di ingredienti biologici è priva di olio di palma, rendendo così l'intera gamma dei prodotti ancora più sani e completamente Palm Oil Free.
 
Alce Nero, il brand del gruppo di più di mille agricoltori e apicoltori impegnati da oltre 30 anni, in Italia e nel mondo, nella produzione di cibi biologici buoni, sani e che nutrono bene, presenta il nuovo brodo vegetale granulare senza grassi aggiunti e totalmente privo di olio di palma.
Da sempre pioniere nel garantire prodotti biologici senza compromessi per quanto concerne gli ingredienti, la scelta delle materie prime e le tecniche di lavorazione delicate, Alce Nero già dal 2004 ha scelto di eliminare qualsiasi grasso saturo da ognuno dei suoi cibi a partire  dai celebri frollini in cui viene utilizzato solamente olio italiano extravergine di oliva biologico.
Ultimo nato in questo processo è la nuovissima ricetta del brodo vegetale granulare: una lista di ingredienti completamente pulita e sana che non conta alcun grasso saturo ma soltanto sette verdure biologiche, sale e spezie. Particolarmente adatto per la preparazione di brodi delicati per pastine, risotti, zuppe e per insaporire ogni pietanza, è quindi indicato anche per i pasti dei bambini.
Il percorso verso una linea di prodotti completamente Palm Oil Free ha comportato un grande impegno nella elaborazione di ricette innovative e una massima attenzione e messa a punto di nuove tecniche di lavorazione.
L'eliminazione dell'olio di palma è infatti complessa, perché questo ingrediente per le sue caratteristiche di lavorabilità, di gusto (è insapore) e di prezzo, rappresenta l'alternativa più utilizzata in produzione industriale all'olio di oliva e ad altri oli insaturi. L'olio di palma oltre a facilitare il processo produttivo abbatte anche il costo del prodotto finito.
Alce Nero ha lavorato in questi anni per produrre cibi che non solo contengano esclusivamente ingredienti biologici ma siano anche completamente privi di grassi saturi dannosi, prediligendo solo l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva italiano.

Per consultare il manifesto Palm Oil Free di Alce Nero e per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito:
http://alcenero.it/nopalma

lunedì 27 maggio 2013

ABB, preparare San Paolo per la FIFA World Cup

La FIFA World Cup attrae più telespettatori televisivi di qualsiasi altro evento sportivo mondiale. La competizione si tiene ogni quattro anni e vede la partecipazione delle più famose squadre di calcio del mondo che si confrontano in un torneo a eliminazione diretta. La prossima World Cup sarà ospitata per oltre 31 giorni dal Brasile e avrà inizio a giugno del 2014. San Paolo è la piu' grande città del Brasile, la sua capitale finanziaria e industriale ed è anche una delle sedi principali dei Mondiali di calcio 2014. Diversi miliardi di dollari sono stati investiti nelle infrastrutture della città in preparazione del grande afflusso di tifosi, turisti e media provenienti da tutto il mondo. Uno di questi progetti infrastrutturali riguarda la sottostazione Edgar de Souza, lo snodo principale del sistema energetico di San Paolo che fornisce energia elettrica a una significativa parte della città. La sottostazione è di proprietà di Cia de Transmissao de Energia Eletrica Paulista (CTEEP). CTEEP ha recentemente assegnato ad ABB un contratto per la fornitura di un sistema avanzato di automazione, protezione e controllo per la sottostazione al fine di migliorare l'affidabilità dell'erogazione di energia in tempo per l'inizio della World Cup. La soluzione ABB integrerà i dispositivi di protezione, controllo e misurazione, consentendo agli operatori di controllare le apparecchiature sia dall'interno della sottostazione che da una postazione remota. La conformità allo standard mondiale IEC 61850 per l'automazione delle sottostazioni, garantirà un'efficace comunicazione fra i dispositivi all'interno della sottostazione indipendentemente dal produttore. L'uso di questo standard consentirà anche una significativa riduzione della quantità di cablaggio in rame richiesto. L'uso della fibra ottica ad alta capacità al posto di cavi in rame riduce l'ingombro, migliora l'affidabilità e riduce i costi di installazione e manutenzione. Un altro vantaggio della soluzione ABB è che le nuove tecnologie saranno installate senza interruzioni nel funzionamento della sottostazione. Mantenere la continuità del servizio su una linea di trasmissione di tale importanza è una priorità per il cliente. Con un'economia in forte espansione e l'incremento del tenore di vita nel paese, la domanda di energia elettrica in Brasile nell'ultimo decennio è aumentata di circa il 5 per cento all'anno. L'attuale rallentamento economico globale ha avuto poca influenza su questo trend e, mentre l'economia brasiliana continua a crescere, è ampiamente riconosciuto che il sistema elettrico del Paese avrà bisogno di espandersi e ammodernarsi per tenere il passo. ABB ha una vasta esperienza sia in progetti greenfield che in interventi di ammodernamento/retrofit per l'automazione di sottostazioni e fornisce strategie di migrazione sostenibile graduale, oltre a progetti sia di ripristino sia di riqualificazione. Con la sua attività in oltre 100 paesi e un ufficio appena fuori San Paolo, ABB è particolarmente ben posizionata per sostenere CTEEP in questo progetto.
 

mercoledì 15 maggio 2013

King Holidays: Tour delle Birre Trappiste

Roma, 14 maggio 2013 - Enogastronomia, cultura e paesaggi bucolici: in linea con le ultime tendenze legate al turismo green ed esperienziale, King Holidays propone il "Tour delle Birre Trappiste", una versione alternativa del Belgio, attraverso la regione della Vallonia.

L'itinerario, che si percorre in assoluta libertà con auto a noleggio, consente di visitare le principali abbazie trappiste specializzate fin dall'epoca medievale nella realizzazione di birra, cioccolato e formaggi artigianali, prodotti secondo un rigoroso codice etico che impone massima cura nella selezione delle materie prime, attenzione alle tecniche di produzione tradizionali e un modello commerciale finalizzato all'autosostentamento, senza scopo di lucro. Ad oggi, esistono solo 8 abbazie al mondo specializzate nella produzione di birra trappista, di cui ben 6 dislocate in Belgio.

Il circuito include la visita di Bruxelles, Dinant, piccolo gioiello incastonato fra le Ardenne, e Purnod, dove è prevista la possibilità di pranzare presso il sito minerario di Le Bois du Cazier. Si prosegue con l'abbazia trappista di Notre Dame d'Orval, specializzata nella produzione di birra dal XVII secolo e con l'abbazia di Notre Dame de Scourmount dove vengono prodotti un ottimo formaggio e la birra Chimay, di cui esistono 4 varietà: la Rosa, che richiama le note del ribes nero, la Bianca, dal gusto amarognolo, la Blu, morbida e fruttata, e la Dorata, consumata esclusivamente dai monaci. A completamento del viaggio, una degustazione di cioccolato a Bouillon e la visita all'azienda familiare "Brasserie du Bocq" che dal 1858 produce milioni di litri di birra ogni anno.


TOUR DELLE BIRRE TRAPPISTE – da Roma – 7 giorni e 6 notti
Tappe principali: Bruxelles, Purnod, Dinant, Florenville, Bouillon, Namur
Quote a partire da 539,00 euro a persona (base 4 partecipanti)
Quote a partire da 569,00 euro a persona (base 4 partecipanti)
Quote a partire da 599,00 euro a persona (base 2 partecipanti)

I pacchetti comprendono: volo di linea A/R, sistemazione in Hotel cat. 3*, trattamento di pernottamento e prima colazione, noleggio auto, visita dell'abbazia di Notre Dame de Scourmont e nell'impianto di imbottigliamento, 1 pranzo, degustazioni di birre.


Le quote indicate sono soggette a disponibilità.
Tasse aeroportuali, quota di iscrizione e polizza di assicurazione escluse.

Per maggiori informazioni www.kingholidays.it
Prenotazioni in tutte le Agenzie Viaggi


KING HOLIDAYS
Tour Operator con sede a Roma e a Milano, appartiene ad un gruppo internazionale ed è presente in Italia da vent'anni. Serietà, affidabilità ed una grande conoscenza del prodotto trattato hanno fatto di King Holidays uno dei marchi più stimati del settore, non solo da parte delle Agenzie di Viaggi, ma anche da parte dei clienti. Le soluzioni di viaggio proposte, sempre nuove e personalizzate, sono in grado di assecondare tanto le esigenze del turista, quanto quelle del viaggiatore.
DESTINAZIONI DA CATALOGO: Spagna e Portogallo – Azzorre – Europa e Russia – Turchia – Marocco – Mediterraneo – Sud America – Patagonia – Asia e Medio Oriente.

m&cs – Ufficio Stampa King Holidays
ufficiostampa@marketingcom.it